Salto in lungo: alleniamo i DSA!

Attraverso il progetto “Salto in lungo : alleniamo i DSA” è stato possibile introdurre i bambini che frequentano l’ultimo anno della scuola primaria al passaggio nella scuola secondaria di primo grado, lavorando sulla “preparazione” ad un cambiamento che potesse essere vissuto in modo positivo e valorizzante per tutti gli alunni delle classi quinte, in particolare quelli con diagnosi di DSA.

Il progetto ha risposto in modo concreto alle problematiche che affliggono le famiglie, gli insegnanti e soprattutto i bambini con Disturbo Specifici dell’Apprendimento nel passaggio dalla scuola primaria a quella secondaria, momento significativo sia per la Certificazione e l’utilizzo di misure compensative e dispensative, sia per la costruzione di un metodo di studio e la costruzione di una identità positiva. D’altro canto il progetto ha voluto coinvolgere l’intero gruppo classe, allargando la tematica del cambiamento a tutti i bambini, al fine di promuovere l’integrazione e di rendere più consapevoli minori e famiglie dalla unicità di ogni persona. L’allenamento ha coinvolto sia una ricerca di risorse di tipo emotivo, individuali e nella relazione coi pari e con la famiglia, sia di tipo cognitivo. Si è quindi lavorato coi bambini per rendere più nitido l’orizzonte che li avrebbe attesi al rientro dalle vacanze estive e su di una maggiore conoscenza di sé e delle proprie potenzialità (affettive, metacognitive e di capacità di risoluzione dei problemi) al fine di permettere ai bambini di essere partecipanti attivi del proprio cambiamento.

Il progetto ha coinvolto inoltre insegnanti (della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado) e genitori, agenti partecipi del sistema di vita del bambino, che si sono implicati partecipando a percorsi di formazione ed informazione mirati. Tale spazio formativo è stata occasione per riflettere insieme agli specialisti sulle difficoltà e risorse degli alunni DSA, sul concetto di integrazione, sul passaggio da infanzia a preadolescenza e su di una continuità sia verticale tra scuola primaria e secondaria che orizzontale nella costruzione di uno sguardo unitario sul minore.