LO PSICOLOGO SCOLASTICO

La scuola è la principale agenzia educativa, dopo la famiglia, in cui bambini ed adolescenti trascorrono quasi i due terzi della loro giornata: questo aspetto la rende una delle dimensioni di vita più significative in termini di formazione e di crescita individuale, affettiva e relazionale. È quindi fondamentale garantire a tutti coloro che operano all’interno del contesto scuola un ambiente positivo in cui crescere.

Attualmente, in Italia, non esiste una legge che regoli il lavoro dello psicologo scolastico, pertanto questa figura non è sempre presente e, quando lo è, continua ad avere con la scuola un rapporto di lavoro autonomo e temporaneo, legato a progettualità temporanee e focalizzato su alcune tematiche specifiche. 

L’esigenza di una specifica risposta professionale come quella dello psicologo scolastico costituisce la possibilità di rispondere in maniera appropriata e competente ai vari problemi che emergono all’interno del sistema scolastico. Negli ultimi anni, infatti si è assistito a profondi cambiamenti avvenuti dal punto di vista sociale, culturale, politico ed economico che hanno esercitato una significativa influenza anche all’interno delle istituzioni scolastiche, contribuendo all’emergere di nuove e specifiche esigenze. La scuola è attualmente chiamata ad affrontare nuove problematiche educative, a gestire complicate dinamiche relazionali e ad affrontare situazioni di disagio molto complesse. Nell’ultimo periodo si è progressivamente estesa la richiesta di attivazione di servizi di psicologia scolastica volti a sostenere il ruolo del docente; quello genitoriale e quello del giovane studenteSi è inoltre assistito all’emergere di una nuova concezione secondo la quale si riconoscono i processi di apprendimento in stretta interconnessione con le componenti emotive, affettive e relazionali; ciò comporta la necessità di un ambiente di sviluppo positivo affinché si possa permettere un adeguato sviluppo degli apprendimenti.

Alla luce di tali considerazioni, per una scuola in continuo mutamento, che è chiamata a rispondere ad esigenze diversificate e complesse, occorre ripensare ad una psicologia in azione dentro la scuola secondo un intervento rinnovato, nel quale si rivela essenziale e necessaria una risposta proveniente da una specifica professionalità.
In termini generali, l’operato dello psicologo scolastico è volto ad accogliere e a rispondere ai bisogni della scuola, intesa come un sistema complesso costituito da individui, gruppi ed istituzioni (la famiglia, la scuola stessa, le realtà territoriali) in interazione tra loro. Lo psicologo scolastico si pone dunque come sostenitore del cambiamento e promotore del benessere psico-sociale, operando in collaborazione e in sinergia con tutti gli attori del sistema scolastico.

Alcuni degli interventi effettuabili dallo psicologo scolastico possono essere:

  • La collaborazione nella gestione dei conflitti all’interno del gruppo classe;  
  • La mediazione tra insegnanti e famiglie; 
  • Interventi sulla tematica del bullismo e sull’educazione socio-affettiva rivolti agli alunni;
  • La formazione del corpo docente sul riconoscimento precoce di varie problematiche e le relative modalità per affrontarle; 
  • La riduzione del fenomeno dell’abbandono scolastico;
  • L’individuazione e il supporto di minori con esigenze educative speciali (ad esempio, disturbi specifici dell’apprendimento, deficit di attenzione con iperattività) e situazioni di bisogno educativo speciale anche temporaneo (ad esempio, disagio emotivo o svantaggio culturale);
  • L’individuazione di strategie per l’inclusione di bambini e famiglie migranti che accedono ai servizi educativi e alle scuole del territorio;
  • La prevenzione e l’individuazione precoce di disturbi che possono talora dare luogo a patologie conclamate (disturbi alimentari, consumo di alcol e droghe, autolesionismo, comportamento dirompente, bullismo e cyberbullismo);
  • I disagi relazionali che si manifestano in modo sempre più marcatamente conflittuale non solo all’interno del gruppo classe e nelle relazioni docente-studente, ma anche tra adulti.

L’intervento dello psicologo, quindi, non si rivolge solo alla presa in carico del disagio, ma può essere declinato secondo un’ottica più ampia, che includa prevenzione primaria, formazione e diffusione di buone pratiche, contrasto dei fenomeni di rischio e molto altro. Le modalità con le quali si può intervenire possono essere molteplici e co-costruite in collaborazione con i docenti e con i comitati dei genitori. 

In conclusione è bene ricordare che la scuola non può essere considerata esclusivamente un luogo di formazione o un luogo di passaggio, ma costituisce uno spazio di vita fondamentale, un contesto di sperimentazione nella quale bambini e ragazzi fanno esperienza del mondo che li attende con la crescita. E’ proprio in questo spazio di vita che i minori possono muovere i primi passi nelle relazioni autonome extrafamiliari, negli affetti, nelle norme e nelle mansioni ecc. Questo contesto però vanta la possibilità di avere adulti di riferimento sensibili e adeguati a monitorare lo sviluppo e garantire un contesto nella quale gli alunni possono muoversi in sicurezza, tutelati nel processo di sviluppo identitario. Lo psicologo in questo contesto può essere una risorsa necessaria a potenziare i fattori di protezione e limitare gli elementi di rischio. 

Per informazioni su progetti e interventi non esitate a contattarci. 

 

Per Anagramma Psicologi  

Dott.ssa Cristiana Di Pede

Dott. Luca Massironi